Agricoltura e cascine di Crescenzago


La cascina Ferrera era una cascina con la tipica pianta quadrata aperta, abitazioni stalle e fienili erano disposti su 3 lati; assieme alla cascina Melghera di via Olgettina era una tra le più grandi cascine di Crescenzago.

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La cascina era situata al civico 88 di Via Adriano e fu costruita negli anni ’20 dello scorso secolo. Era di proprietà della famiglia Colombo, famiglia costituita da Paolo, dalla moglie Luigia e dai loro 7 figli. L’attività principale di Paolo era quella del trasportatore, con i suoi cavalli trasportava su commissione merci di ogni […]

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Negli scorsi secoli la coltivazione degli ortaggi era una attività comune a tutti i territori attorno alle grandi città.

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In epoche passate ma soprattutto nella seconda metà del XIX secolo, quasi tutti i contadini di Crescenzago allevavano i bachi da seta. Era un lavoro principalmente seguito dalle donne che accudivano i bachi nutrendoli con le foglie di gelso che raccoglievano giornalmente.

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Crescenzago, sino alla recente industrializzazione, rimase per molti secoli un borgo prevalentemente agricolo, tuttavia, fin dal tardo medioevo, si sviluppò, come in molte altre zone lombarde, un’attività che accomunava aspetti di rilevanza agricola, industriale e commerciale: la bachicoltura.

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Sino agli anni ’50 le marcite hanno rappresentato una delle caratteristiche peculiari  del paesaggio attorno a Crescenzago.

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La cascina Faipò era situata lungo la “Strada  Comunale da Gorla per Crescenzago” sull’area dove ora sorge la chiesa parrocchiale di S. Basilio in via Magistretti.

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La Cascina Lambro si trova in via Idro 62, lungo la ciclabile del Naviglio Martesana, vicino all’intersezione con il fiume Lambro, in prossimità dei comuni di Cologno Monzese e Sesto S. Giovanni.

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