Secondo l’abate e teologo piemontese Gabriele Pennotto (1574-1639), appartenente alla Congregazione Lateranense di S. Giuliano, la “prepositura dei canonici regolari de Santa Maria de Crescenzago” fu fondata nel 1140 nel periodo in cui Robaldo era Arcivescovo di Milano.
Nel 1251 papa Innocenzo IV soggiornò presso l’ abbazia di Santa Maria Rossa, la visita è certa, la data esatta della sua venuta ed il periodo della sua permanenza sono controversi.
Matteo I era nipote dell’arcivescovo di Milano Ottone Visconti, fu un uomo d’arme e aiutò lo zio nella conquista del potere a Milano. Nel 1287 diventò Capitano del Popolo di Milano e sottomise alla sua signoria l’intera Lombardia, parte del Piemonte, dell’Emilia e della Liguria. Morì nell’abbazia di Crescenzago il 22 giugno 1322.
L’ 8 settembre 1923 furono celebrate le feste per la fine dei restauri e la solenne consacrazione della chiesa, qualche mese prima, il 13 luglio, la Commissione Prefettizia Provinciale per la conservazione dei monumenti dava parere positivo all’iscrizione della Abbazia di Crescenzago nel Catalogo dei Monumenti Nazionali.
I parrocchiani di Crescenzago, nel 1928 in occasione del 25° anniversario della ordinazione sacerdotale del loro preposto parroco Don Giuseppe Roncoroni, in segno della loro gratitudine fecero dono al loro amato Pastore di un artistico calice d’argento.
Anni fa’ fare la Prima Comunione e la S. Cresima a Crescenzago, ma non solo a Crescenzago, in ogni parte d’Italia, era una cosa seria, impegnativa che comportava una preparazione spirituale e materiale lunga e meticolosa, era un momento solenne ed un evento che coinvolgeva tutta la famiglia.
Don Enrico, ad oltre 50 anni dalla sua prematura morte, avvenuta nel 1960, è ancora figura ben presente e conosciuta a Crescenzago ed in tutta la Lombardia, celebrò la sua prima Messa il 23 Maggio del 1937 nella parrocchia di Santa Maria Rossa.
In occasione del Giubileo del 1950, un gruppo di amici di Crescenzago, con alla testa don Enrico Bigatti partirono in bicicletta per Roma … e da allora non si sono ancora fermati.
Il 30 dicembre 1960, don Enrico Bigatti, muore vittima di un incidente stradale nei pressi di Inzago, a causa della forte nebbia, la sua macchina si scontra frontalmente con un autocarro.
Il 19 marzo 1971, dalla chiesa Santa Maria Rossa di Crescenzago, viene rubata l’opera d’arte forse più preziosa presente nella chiesa: il trittico attribuito ad Ambrogio da Fossano detto il Bergognone.