Villa De Ponti (via San Mamete 42) è una tra le ville più antiche della riviera di Crescenzago lungo il Naviglio Martesana, rimane tuttora un buon esempio di architettura barocca, con pianta a U e due ingressi simmetrici.

zzNell’immagine sovrastante si vede un dettaglio del quadro di Domenico Aspari, dipinto attorno al 1800 e conservato presso il museo di Milano, a palazzo Morando in via Sant’Andrea 6. Villa De Ponti è la costruzione al centro, in primo piano lungo la Martesana villa Petrovic, sullo sfondo Villa Pino.

La costruzione era inizialmente era una prebenda vescovile, dipendeva dall’abbazia di Santa Maria Rossa in Crescenzago e veniva utilizzata come luogo di villeggiatura dalla curia ambrosiana.

L’antico portone in legno con le borchie di villa De Ponti che si vede ancor oggi in via San Mamete 42.

Alla fine del XVII secolo fu acquistata dalla famiglia Monti che la trasformò in villa dandole l’attuale schema ad U.

Il conte Sormani la comprò alla fine del XVIII secolo e ne modificò ulteriormente sia la facciata che le sale interne.

La villa passò più volte di proprietà, nel 1803 fu acquista dalla famiglia Pavia, subentrò poi la famiglia Valerio e in seguito fu acquistata dalla famiglia De Ponti che proveniva dall’allora comune di Greco.

Il complesso subì un’ulteriore modifica quando Luigi De Ponti, industriale tessile, sul lato ovest, fino ad allora occupato da un grande giardino all’italiana costruì una filanda.

Nel 1857 i De Ponti chiesero al governo del regno Lombardo-Veneto di poter dotare la filanda di una ruota che potesse sfruttare la forza idraulica delle acque della Martesana.

Un figlio di Luigi De Ponti, Domenico, durante il Regno d’Italia fu per molti anni sindaco del Comune di Crescenzago.

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Il cortile di Villa De Ponti in una foto scattata nel 1958.

Nello scorso secolo nel periodo tra le 2 guerre la filanda fu convertita in trafileria.

Nel maggio 2016, purtroppo in una giornata di tempo piovoso, nel cortile della villa si è tenuta una esibizione da parte di un quartetto di percussionisti, nell’ambito della manifestazione “MI-TO Classic Aperto”

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Tutte le primavere le glicini di villa De Ponti danno spettacolo e nel  corso degli anni sono state immortalate da centinaia di fotografi e decine di pittori.

Complesso di Villa De Ponti lungo la Martesana (primavera 2011)