L’Acquario Civico di Milano venne inaugurato il 28 aprile del 1906 ed è considerato uno degli edifici di maggior pregio e significato del Liberty milanese

L’acquario è in via Gadio 2, nella zona sud-orientale del parco Sempione, nelle vicinanze dell’Arena. Venne progettato dall’ architetto Sebastiano Locati e fu realizzato in occasione dell’ Esposizione Internazionale di Milano per festeggiare l’apertura del traforo del Sempione.

cartolina della esposizione internazionale del 1906.

Al termine della esposizione fu donato dagli enti costruttori al Comune di Milano e fu  l’unico padiglione tra quelli approntati per la manifestazione che non venne demolito. L’edificio in stile Liberty, esternamente è riccamente decorato con statue, fregi e maioliche che ne preannunciano la tematica interna.

Il tunnel con le vasche come si presentava nel 1906

Nel corso della seconda Guerra Mondiale venne gravemente lesionato dai bombardamenti che martoriarono Milano nell’agosto del ‘43.

I lavori di sistemazione e restauro partirono solo molto tempo dopo e durarono molti anni, la riapertura dell’acquario avvenne infatti nel 1963 e sotto la guida del  direttore Menico Torchio, ricominciò ad essere operativo anche dal punto di vista della ricerca scientifica.

Alla fine del secolo scorso, dopo 40 anni di attività le strutture risultavano ormai obsolete e si sentì l’esigenza di un ulteriore ammodernamento dello storico edificio con una più razionale ridistribuzione di tutti gli spazi interni.

Il tunnel con le vasche dopo la ristrutturazione del 1963

Prese dunque il via nel 2003, ad opera degli architetti Piero De Amicis e Luigi Maria Guffanti  la ristrutturazione dell’intero edificio che, terminata nella primavera del 2006, ha permesso di restituire alla città questo importante edificio notevolmente rinnovato, celebrandone, al contempo, i primi cento anni di vita.

Attualmente l’Acquario di Milano propone al viitatore 36 vasche con oltre circa 100 specie di animali acquatici.

Pur non potendo competere con gli scenari suggestivi  offerti dai moderni acquari  presenti in altre città europee, l’acquario di Milano rimane un ambiente suggestivo perchè memoria di un tempo passato. Le vasche sono infatti piccole anche se con ambienti abbastanza ben ricostruiti.

La grande volta di cristallo dopo i lavori del 2003

Si possono osservare perfette riproduzioni degli ecosistemi delle acque dei laghi di montagna, della pianura lombarda, del mare Mediterraneo, dei fiumi amazzonici e della barriera corallina tropicale.

Particolarmente apprezzata e spettacolare risulta essere la vasca a ponte che riproduce l’habitat mediterraneo, che circonda il visitatore da tre lati e gli da l’impressione di nuotare tra i pesci.

E’ stato inoltre approntato un grande terrario con molte specie di anfibi.

L’acquario civico che dipende dal settore Cultura e Spettacolo del Comune, dispone di una biblioteca, oggi trasformata in mediateca,  tra le più importanti d’Italia nel settore delle scienze acquatiche.

Presso l’Acquario ha sede anche l’Istituto Tethys, prestigioso istituto di fama mondiale che si occupa della tutela dell’ambiente marino e di ricerca scientifica, formazione professionale, divulgazione e sensibilizzazione sulla vita dei cetacei.

L’ Acquario Civico è aperto al pubblico con ingresso gratuito dal martedi alla domenica dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30.

Durante la visita è possibile fare fotografie purchè non venga utilizzato il flash.

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Per vedere una GALLERIA FOTOGRAFICA degli esterni in stile Liberty della palazzina dell’Acquario Civico di Milano con foto di Sandro Giannelli,

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