Tag Archive 'vecchia Milano'

Nel XIX secolo a Milano i Navigli fluivano a cielo aperto, in contrada S. Damiano, all’altezza della attuale via Mascagni, il 23 giugno 1842, alla presenza del viceré del Regno Lombardo-Veneto, l’arciduca Ranieri venne inaugurato un ponte in ferro pedonale.

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Per i vecchi arguti milanesi era la “funtana di spus” e nel post tangentopoli è diventata la “ funtana de Craxi”. La fontana di piazza Castello è stata la protagonista di una delle leggende metropolitane milanesi più ricorrenti.

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L’edificio è al civico 12 di via Malpighi,  fu costruito nei primi anni del XX secolo (1906/1906) e fu progettato dall’architetto Giovanni Battista Bossi su incarico del Cav. Giacomo Guazzoni, di professione capomastro che in virtù della sua professione curò personalmente l’esecuzione dei lavori.

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A Milano nel XIX secolo c’era una saggia disposizione edilizia: la «servitù del Resegone».

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Durante la 2° guerra mondiale soprattutto nelle grandi città c’era scarsità di materie prime essenziali: pane, zucchero, uova, carne… Per cercare di razionalizzare i consumi vennero istituite le carte annonarie.

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Il risotto giallo con lo zafferano è per eccellenza il piatto tipico  di Milano.

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Nella stragrande maggioranza delle città italiane grandi i piccole e spesso anche nelle città straniere esiste una via o una piazza intitolata a ROMA e spesso in posizione centrale. A Milano, seconda città italiana e capitale economica del paese non esiste una via intitolata alla capitale.

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Villa Lecchi è una villa risalente al XVIII secolo, è l’unica villa a valle del ponte che collega via Adriano con via Padova, è edificata direttamente sulla Martesana proprio a ridosso del ponte ed ha l’entrata in via Meucci 1.

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Aneddoti e ricordi in libertà di persone che hanno vissuto alla Gobba e che nonostante siano passati molti anni sono rimasti impressi indelebilmente nella loro memoria…

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La Cascina Gobba ha sempre avuto uno strettissimo rapporto con il trasporto su rotaie. Oggi il suo nome è universalmente legato alla fermata della linea 2 della metropolitana che prende il suo nome. Alla fine degli anni 60 , proprio per far posto alla fermata del metro ed al suo parcheggio, gli edifici della frazione […]

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Luciano Villa e Nico Samele, due competenti memorie storiche di Crescenzago passano in rassegna alcune delle numerose bicciofile presenti sul territorio nello scorso secolo.

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LA PESCA SOTTO IL PONTE Raccontava la nonna (Adelaide Oriani): “ …… alla domenica mattina i “sciuri” uscivano da Milano con le carrozze per fare un giretto fuori porta. Fermavano la carrozza davanti al ristorante ed il cavallante entrava ad ordinare il pesce per il pranzo. Gli Andreoni, mandavano il loro personale al ponte sul […]

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Non c’è solo il celeberrimo risotto giallo alla milanese, esiste anche il risotto giallo alla “Gobba” ! Sicuramente meno famoso ma non meno buono. Nel libro LA BALLATA DEL RISOTTO di G. Bassi e A. Musi, Mursia editore, Milano 1975,  a pagina 107, gli  autori fanno una breve ricerca storica sulle origini della “Antica Hostaria […]

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Il Naviglio Martesana è stato così chiamato perché attorno all’anno mille, nel territorio ove 500 anni sarebbe stato costruito il canale, c’era una popolazione denominata Gens Martecia. La sua costruzione si deve a Francesco Sforza, che mise in pratica un progetto di Filippo Maria Visconti, i lavori iniziarono nel 1457 e durarono una decina di […]

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Nico Samele è nato nel 1944 in via Paruta 56, al “Pónt Noeuv”. Nel 1969, dopo il matrimonio è andato ad abitare nella zona della Bicocca ma non si è mai allontanato realmente dal suo quartiere, appena possibile torna al baretto sotto casa tra gli amici degli anni della gioventù a rammentare i tempi dell’Amba-Alagi, […]

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Piccoli grandi oggetti dello scorso secolo, provenienti dalla Gobba e che arrivati a noi, oggi assumono un importante valore di testimonianza di un epoca.

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L’area di Crescenzago fu sicuramente abitata anche in età preistorica. Nel 1869 furono scoperte alcune antiche tombe vicino alla cascina Cattabrega in via Trasimeno, ora sede di un centro ricreativo ed inglobata nel quartiere Adriano. Sfortunatamente gran parte del contenuto delle tombe venne trafugato, solo una parte venne ritirata dal sig. Annoni, proprietario del fondo […]

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Enrico Mangili fu un illustre abitante di Crescenzago, a lui si deve l’invenzione dei coriandoli e delle stelle filanti.

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Nella primi anni dello scorso secolo, naturalmente non esisteva il codice di avviamento postale ma per recapitare la posta non era nemmeno necessario mettere mettere l’indizzo con l’indicazione della via e delnumero civico. Per far arrivare la posta erano sufficienti indicazioni molto più generiche, ne sono un esempio le cartoline che seguono … 1921 1922 […]

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Angelo Astori che ha vissuto gli anni della gioventù alla Gobba  nella casa del numero civico  392, esprime in questa poesia in dialetto milanese, tutta la sua nostalgia per la sua vecchia casa, abbattuta per costruire il parcheggio della stazione “Cascina Gobba” della linea 1 della metropolitana milanese. La cà dôve sunt nassùu Quand passi […]

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