Pietro Sada, dalla SADITAL alla
SIMMENTHAL
   

Pochi se lo ricordano ma a Crescenzago fu aperto il primo stabilimento italiano destinato alla produzione di carne lessata in gelatina: la SADITAL.

Pietro Sada, salumiere milanese, nel suo negozio produceva un lesso di carne molto apprezzato e non sempre riusciva ad accontentare tutti i suoi affezionati clienti.

Il signor Sada con grande spirito innovatore studiò nuovi processi di conservazione e nel 1881 mise il suo famoso lesso in scatola.

L'idea fu sicuramente geniale ma inizialmente non fu particolarmente apprezzata dai suoi clienti molto tradizionalisti.

Ancora una volta il signor Sada con una sponsorizzazione innovativa e avveduta (una brillante operazione di marketing si direbbe oggi, ma inusuale per quei tempi) fece conoscere ed apprezzare la sua scatola ad un vasto pubblico.

Quando lo svizzero Gondrand effettuò la prima trasvolata delle Alpi in mongolfiera, Sada gli offrì la sua carne in scatola come riserva di cibo per il volo.
L'evento ebbe una grande risonanza ed anche il bollito in scatola del signor Sada divenne sinonimo di progresso.
Il figlio di Pietro Sada, Gino Alfonso nel 1923, iniziò a produrre in grandi quantità le scatolette, spostò lo stabilimento a Monza e diede anche un nuovo nome alla carne in scatola: SIMMENTHAL, un nome che richiama quello di una famosa razza bovina della valle di Simmen in Svizzera.

 
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