Nei primi anni del XX secolo la frazione Gobba fu la sede di una fabbrica di biscotti. La storia del biscottificio della Gobba è forzatamente un po' lacunosa perché tratta di una vicenda terminata oltre 70 anni fa' ed è difficile trovare documenti di quell'epoca o persone che hanno vissuto quella esperienza.
I fratelli Luigi (nda: mio bisnonno ) ed Antonio Margutti erano entrambi ispettori della Regia Finanza. Grazie a dei parenti di Novara iniziarono una produzione prima artigianale poi industriale di “biscotti di Novara”, biscotti che qualche anno piu tardi sarebbero diventati famosi in tutta Italia come i “Pavesini”.
Infatti l'edificio del biscottificio è stato per sempre chiamato " el Pavesi " dagli abitanti della Gobba.
L'impresa inizialmente andò molto bene, tanto che allargarono la produzione industriale a molti altri tipi di biscotti ed ai dolciumi in genere.
Chi si ricordava del biscottificio, mi ha parlato di una figura mitica, una signora con un braccio solo che nonostante la menomazione era una velocissima confezionatrice di biscotti e caramelle.
L'avventura industriale che sembrava molto promettente terminò agli inizi degli anni '30. Le notizie sulle cause che hanno determinato la chiusura sono contraddittorie, oltre a problemi economici, sembra che ci sia stato anche un incendio a peggiorare la situazione.
Dopo la chiusura del biscottificio per qualche tempo é subentrata una fabbrica che lavorava le pelli di coniglio.
I vecchi abitanti della Gobba ricordano ancora che in estate, quando c'erano le finestre aperte si sentivano le donne cantare accompagnate dal ritmico "flip flip" provocato dalle giunture delle cinghie sulle puleggie dei motori.
Successivamente sono subentrate altre attività industriali di carpenteria metallica, alla fine degli anni '50 si producevano serrande per negozi. |